Il Pride Month si sta per concludere Ecco le tappe, e le immagini, più memorabili

L’orgoglio arcobaleno si è sempre espresso anche – e soprattutto – attraverso lo stile, e l’industria della moda e i suoi protagonisti hanno reso omaggio più volte alla comunità, in passerella e non solo. Ecco le tappe, e le immagini, più memorabili

Il Pride Month si sta per concludere ufficialmente con le ultime parate e celebrazioni nelle maggiori città italiane e non solo, ma il supporto e la rappresentazione della comunità arcobaleno da parte dell’industria della moda continuano. Anche attraverso, e da parte, della moda: da un punto di vista individuale e collettivo infatti, l’orgoglio LGBTQ+ ha sempre trovato una delle sue espressioni più libere e gioiose nel vestire, veicolo ideale per comunicare con fierezza la propria, unica, identità al mondo. Tuttavia, anche la stessa industria fashion e alcuni dei suoi attori principali hanno ricoperto un ruolo importante per comunità, dai diritti sociali alla rappresentazioni delle infinite possibilità che vanno al di là del binarismo di genere.

Tracciare in maniera definita la storia della moda queer non è semplice, ma possiamo dire che è dal secondo decennio del ‘900 che qualcosa è iniziato, seppur lentamente, a cambiare: innanzitutto dalla narrazione estetica portata avanti dalle donne, che negli anni ‘20 e ’30 introdussero con audacia nel proprio guardaroba alcuni capi chiave dell’abbigliamento maschile, incarnando una nuova estetica androgina e anticipando tutto ciò che oggi viene definito genderless.

Marlene Dietrich 1930. Getty Images
Nei decenni successivi le evoluzioni furono notevoli in tal senso, sino ad arrivare ai drag ball di New York degli anni ‘80 – con cui gran parte della comunità LGBTQ+ e nera esprimeva attraverso la moda, la danza e la musica tutto il proprio Pride – e ’90, con il picco della liberazione sessuale e di genere attraverso sfilate come quelle di Jean-Paul Gaultier e Vivienne Westwood.

Drag ball ad Harlem New York 1988. Getty Images
Drag ball ad Harlem, New York, 1988. Getty Images
 CATHERINE MCGANN/GETTY IMAGES

Guardando invece al futuro della moda queer, sebbene l’ultimo decennio della moda sia stato molto più inclusivo, la strada da fare è ancora lunga e impegnativa: di fatto le masse di collezioni presentate durante ogni stagione, dalle passerelle ai negozi online e fisici, tendono ancora a soddisfare esclusivamente o quasi, e in maniera automatica, l’eteronormatività
A quali momenti della storia della moda si può volgere lo sguardo, per portare avanti e, a nuovi livelli, la rappresentazione queer? Dalla prima modella transgender a essere riconosciuta e supportata dall’industria fashion, passando per il supporto verso i matrimoni tra persone dello stesso sesso, nella gallery qui sotto trovate 10 momenti memorabili in cui brand, designer e istituzioni sono stati una cassa di risonanza per la comunità.
Commenti disabilitati su Il Pride Month si sta per concludere Ecco le tappe, e le immagini, più memorabili